In Italia i guadagni sugli investimenti vengono tassati. È una realtà con cui fare i conti — nel senso letterale.

Detto questo: a meno che tu non abbia sviluppato una passione particolare per la compilazione di moduli fiscali, o non trovi un certo fascino romantico nel linguaggio del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, è un argomento da delegare completamente.


Le basi — solo per sapere di cosa si tratta

Plusvalenza — il guadagno che realizzi quando vendi un investimento a un prezzo più alto di quello a cui l’hai comprato. In Italia è tassata al 26%.

Dividendo — la quota di utili che alcune aziende distribuiscono ai propri azionisti. Anche questo tassato al 26%.

Eccezione: titoli di stato italiani ed europei — tassati al 12,5%.


La buona notizia: non devi occupartene

Sia Fineco che Moneyfarm fungono da sostituto d’imposta: calcolano, trattengono e versano le tasse automaticamente per te. Non devi dichiarare niente, non devi fare calcoli, non devi aprire il modello 730 con quell’espressione sul viso.

Se usi queste piattaforme, la fiscalità è un non-problema.


Quando invece diventa un problema

Se usi piattaforme estere (es. Interactive Brokers, Trading 212) o cerchi di ottimizzare la fiscalità in modo più avanzato — compensazione delle minusvalenze, ETF armonizzati vs non armonizzati, ecc. — allora la cosa si complica.

A quel punto il consiglio è uno solo: affidati a un commercialista che conosca la materia.

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